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Il Convivio n. 80 Gennaio-Marzo 2020

 

Eleonora Sgura utilizza la tecnica a pastello per la particolare delicatezza, una tecnica che le consente  ritratti ricchi di espressività. La perizia dei tratti visivi, che riscontriamo nell'esecuzione dell'opera " Vecchio", è una caratteristica  che contraddistingue le altre produzioni pittoriche. I tratti visivi segnati dalle rughe tracciano l'avanzare dell'età, mentre lo sguardo richiama al particolare status emotivo in cui si trova l'uomo, uno sguardo triste frammisto dell'accenno di un

sorriso incorniciato dalla lunga barba grigia, che sembra voglia scuotere il particolare momento. Interessante sotto l'aspetto disegnativo è la cura dei dettagli degli abiti segnati dal tempo, dando unicità all'opera, che porta a riflettere sulla solitudine.

Enza Conti 

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Primavera, pastello secco su cartone, 60x50 anno 2022
È sicuramente una passione innata, quella di Eleonora Sgura, per l’arte. Il nonno Mario e la mamma Mariella erano, infatti, pittori. Possiamo affermare, quindi, che l’arte fa parte della sua vita.

La ricerca di un linguaggio stilistico l’ha avvicinata dal 2017 alla tecnica del pastello, come lei stessa ha dichiarato: “è stata sedotta” dalla particolarità dei colori che le consentono di esprimere le proprie emozioni attraverso una cromia delicata dal tocco vellutato.
L’opera “Primavera” traccia questa sua grande passione.
La giovane, dai lineamenti delicati e dal fisico armonioso, sembra giocare con la luce che penetra dagli intarsi dell’elegante e raffinata falda a fiori del cappello. La particolarità dei petali, che giocano con la luce, è un inno alla stagione della rinascita e della bellezza del creato che entra in armonia con la grazia espressiva della giovane.
La centralità della figura è il risultato pittorico di un lavoro di ricerca disegnativa e scelta cromatica quale catarsi del pensiero. E la monocromia del bianco, che si fa complice dell’ambientazione serena, interagisce con l’osservatore, il quale si sente coinvolto dalla particolare atmosfera, perché in ogni riflesso cromatico si riscontra una traccia di poesia, che diventa forza evocativa. L’opera incanta per la peculiarità con cui ogni particolare viene attentamente realizzato, caratteristica che scaturisce dall’impegno di un’artista che con scrupolosa attenzione trae l’ispirazione dal “bello” nelle sue infinite forme.
Enza Conti

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