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“Maternità” non è un racconto di culle e sorrisi è la cartografia sottile di tutto ciò che precede e segue il primo vagito..

Perché questa serie: ogni madre porta in sé due ritmi: il proprio battito e quello di un cuore nuovo che per mesi pulsa all’unisono. 

Dipingo per cristallizzare quell’accordo biologico e spirituale: una sinfonia minima, fatta di respiri intrecciati, esitazioni, slanci. 

Le mie madri non posano in scenari idealizzati: a volte compaiono di spalle, a vote con il volto appena accennato. 

Vorrei che lo spettatore sentisse un eco di pulsazione, persino se non ha esperienza diretta della maternità, che percepisse, nel pastello, la forza quieta di una trasformazione irreversibile non idealizzata, non retorica, semplicemente viva.

In fondo, ogni nascita ridisegna gli spazi: la stanza, il tempo, la persona che eravamo. 

Questi quadri sono finestre su quel mutamento invisibile, continuo, silenzioso come il crescere di una radice sotto terra.

   © 2017-2025 Eleonora Sgura pittrice figurativa ritrattista

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