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“I colori delle donne” nasce da una domanda semplice e disarmante: se il carattere avesse una temperatura, un odore, un riverbero di luce di che tinta sarebbe?

​In questa serie ritraggo figure femminili reali e immaginarie, ma non dipingo solo volti: dipingo gradienti di presenza. 

Uso i pastelli soft perchè composti quasi esclusivamente da pigmenti puri e la polvere di colore si comporta come l’identità: si adagia, si stratifica, può essere spazzata via o ricomposta. 

​Il supporto può essere carta, cartone o vecchi pannelli di legno recuperato: voglio che il presente cromatico galleggi sopra una memoria materica.

​Queste tele non cercano un’estetica “femminile” (qualsiasi cosa significhi), cercano risonanze

Ogni tinta diventa voce, non etichetta: la donna non è il colore, lo abita per un tratto del cammino e poi ne trasmigra.

Invito chi guarda a fare lo stesso: entrare in una stanza di pigmento, ascoltare come suona addosso il proprio umore, uscire con una sfumatura nuova incollata all’anima.

   © 2017-2025 Eleonora Sgura pittrice figurativa ritrattista

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